TEMA 1: GEODINAMICA


Sessione 1.1: Tra faglie e terremoti. La sismogenesi in Italia; nuovi spunti dalla sismologia strumentale e storica, dalla geodesia e dalla geologia dei terremoti
Nel solco della tradizione dei passati convegni ed alla luce dei grandi passi avanti compiuti dalla comunità scientifica a seguito delle recenti sequenze sismiche appenniniche, la sessione si pone l’obiettivo di presentare le più recenti ricerche sulla sismicità italiana e sulle faglie attive ad essa associate, con particolare attenzione agli studi improntati ad un approccio multidisciplinare che integri dati geologici, sismologici, geofisici, ed ai loro prodotti applicativi, anche in termini di pericolosità.
Sono dunque ben accetti lavori inerenti: studi macrosismici di terremoti storici noti o sconosciuti; tettonica attiva e relativi studi geologici di base; indagini paleosismologiche ed archeosismologiche; analisi di dettaglio di sequenze e di sismicità di fondo per la caratterizzazione (geometria e cinematica) di faglie attive; modelli di sorgente mediante inversione di dati sismometrici e/o geodetici; analisi delle deformazioni presismiche, cosismiche e postsismiche mediante dati GPS e SAR, sia a scala locale che regionale.

Responsabili della sessione:
Paolo Galli (DPC) - paolo.galli@protezionecivile.it
Luisa Valoroso (INGV) - luisa.valoroso@ingv.it
Luigi Improta (INGV) - luigi.improta@ingv.it

Sessione 1.2: Processi geodinamici attivi in Italia e nel Mediterraneo
La sessione si propone di ricostruire e discutere lo stato dell'arte delle conoscenze, dei metodi di indagine e dei modelli dei processi geodinamici attivi nell'area mediterranea, dando particolare enfasi a quelli del territorio italiano. Scopo della sessione è favorire lo scambio di informazioni e promuovere la collaborazione tra ricercatori che utilizzano approcci diversi e multi-scala.
Sono particolarmente benvenuti contributi che forniscano nuovi dati analitici, anche a scala locale, che costituiscono nuovi vincoli significativi per la validazione o l'aggiornamento dei modelli correnti a scala regionale, con particolare attenzione alla identificazione univoca delle prosecuzioni dei lineamenti attivi dalle aree on-shore a quelle off-shore. Sono altresì benvenuti contributi che illustrino i risultati di analisi condotte con metodi multi-disciplinari e innovativi, essenziali per l’identificazione di processi geodinamici attivi in aree emerse e sottomarine utili all'aggiornamento dei modelli interpretativi.

Responsabili della sessione:
Alina Polonia (CNR) - alina.polonia@bo.ismar.cnr.it
Paolo Messina (CNR) - paolo.messina@igag.cnr.it
Stefano Catalano (UniCT)- catalano@unict.it

Sessione 1.3: Vulcani e geotermia
La sessione si propone di discutere, in maniera multidisciplinare, gli argomenti scientifici che contribuiscono alla comprensione e definizione della struttura crostale e delle geometrie dei sistemi di stoccaggio e trasferimento dei magmi e fluidi geotermici in aree vulcaniche o di interesse geotermico. Massimo spazio verrà offerto agli studi che proporranno l’integrazione di dati acquisiti con differenti tecniche geologiche (osservazioni geologiche e vulcanologiche sul terreno, petrologico-geochimiche, etc.) e geofisiche (osservazioni sismologiche, gravimetriche, magnetiche, geoelettriche, magnetotelluriche, geodetiche, etc.). Di interesse per la sessione saranno tutti i contributi basati sullo sviluppo di modelli interpretativi in grado di fornire informazioni fondamentali e ricostruzioni sulle relazioni spaziali e temporali dei processi magmatici ed idrotermali nella crosta. Rilevanti per gli scopi della sessione sono anche i lavori che inquadrano dati ed interpretazioni relativi ad aree vulcaniche e geotermiche con il contesto tettonico regionale circostante.

Responsabili della sessione:
Mimmo Palano (INGV) - mimmo.palano@ingv.it
Marco Viccaro (UniCT) - m.viccaro@unict.it

Sessione 1.4: Modelli fisici per la Terra Solida e integrazione fra modellistica e dati di natura differente
La parte solida del nostro pianeta è soggetta a continui cambiamenti in un ampio spettro di scale, sia spaziali che temporali.
Riguardo la scala temporale, la modellistica e il monitoraggio dei processi lenti e continui di Terra Solida contribuiscono, insieme allo studio dei processi ad alta frequenza tipici della sismologia, a mettere a punto una strategia che permetta di prevedere l’evoluzione di tali processi e di salvaguardare la società dal possibile impatto di questi ultimi. Oggigiorno questo è possibile anche grazie all’utilizzo di dati ad altissima risoluzione in grado di vincolare i processi della Terra Solida nella più ampia gamma di lunghezze d’onda e di scale temporali.
In generale, i ricercatori che studiano qualunque processo di Terra Solida, incluso quelli che implicano le interazioni tra la parte Solida e gli altri comparti della Terra, come ad esempio la Criosfera o la Terra Fluida, troveranno in questa Sessione un luogo naturale in cui presentare i propri risultati.
In particolare, questa Sessione accoglie favorevolmente contributi in cui i processi che coinvolgono tutte le parti della Terra, ossia crosta, litosfera mantello e nucleo vengono studiati con un approccio fortemente fisico-matematico, che integri anche modellistica e dati di differente natura (GNSS, SAR, Gravitazionali, GRACE, GOCE e Magnetometrici).
Un contributo geologico, laddove sia indirizzato alla comprensione fisica dei fenomeni in esame, è anche benvenuto.

Responsabili della sessione:
Anna Maria Marotta (UniMi) - anna.maria.marotta@unimi.it
Carlo de Gaetani (PoliMI) - carloiapige.degaetani@polimi.it