TEMA 3: GEOFISICA APPLICATA

Sessione 3.1: Geofisica applicata profonda
Convener: M. Giustiniani (OGS, Trieste), P. Mazzucchelli (Aresys, Milano)

Le prospezioni geofisiche profonde sono mirate alla definizione delle proprietà fisiche delle strutture sub-superficiali fino alla discontinuità di Moho in domini geologico-strutturali diversi ed a diversa complessità, allo scopo di studiare assetti ed evoluzione dei sistemi stessi. Se le prospezioni sismiche costituiscono il mezzo d’indagine più appropriato, perché dotate di migliore risoluzione, un approccio multidisciplinare è essenziale per completare modelli riferibili ad un quadro geologico-strutturale e geofisico più attendibile. Si fa riferimento alle diverse tecniche di prospezione, dalla sismica a riflessione e rifrazione, alle indagini gravimetriche, magnetiche, elettriche ed alla loro integrazione, fino agli studi tomografici locali o alla caratterizzazione della crosta e della transizione crosta/mantello mediante telesismi e onde convertite. L’integrazione include il contributo della modellazione e sintesi congiunta dei diversi dati geofisici allo scopo di calibrare i modelli interpretativi.
La sessione pertanto è dedicata ad illustrare innovazioni metodologiche, metodi di processing, presentazione di case-history e applicazioni sia nell’ambito geologico-strutturale che negli ambiti dell’esplorazione petrolifera, mineraria e geotermica.

Sessione 3.2: Geofisica applicata superficiale
Convener: E. Rizzo (CNR-IMAA, Tito Scalo) L. Sambuelli (Politecnico, Torino)

L’uso delle tecniche geofisiche per contribuire alla caratterizzazione della parte più superficiale del sottosuolo ha ormai quasi un secolo. Tuttavia il passaggio dal solo imaging alla capacità di fornire modelli più complessi è stato sviluppato in geofisica applicata solo a partire dagli inizi degli anni ’90. Il bisogno crescente di comprendere meglio le caratteristiche geometriche, meccaniche, idrauliche del sottosuolo e delle strutture antropiche appare in tutta la sua evidenza, ed il ruolo delle tecniche geofisiche ha trovato crescente riconoscimento. Il campo della Geofisica Applicata Superficiale emerge con un crescente interesse per la comunità con un approccio sempre più multidisciplinare incentrato sull’uso di metodi per indagare proprietà idrogeologiche e dinamiche idrologiche (Idrogeofisica), per indagare i rapporti tra le interazioni biologiche e potenziali cambiamenti nelle proprietà geofisiche (Biogeofisica), per contribuire alla conservazione del patrimonio culturale e naturale (Archeogeofisica). Lo sviluppo tecnologico degli apparati strumentali ha permesso l’acquisizione di quantità elevate di dati spaziali ad alta risoluzione attraverso misurazioni time-lapse con un monitoraggio intensivo nel tempo. Questa sessione è aperta a contributi che mostrino il ruolo ed il valore delle misure geofisiche, generalmente ad alta risoluzione, nei campi sopra citati, inclusi studi metodologici per l'avanzamento delle applicazioni e approcci di assimilazione dei dati. Inoltre, la sessione guarda con particolare attenzione ai progressi metodologici della comunità tecnica e scientifica impegnata in questo genere di indagini.

Sessione 3.3: Modelling, aspetti teorici e tecnologie innovative
Convener: G. Florio (Università Federico II, Napoli), N. Creati (OGS, Trieste)

I lavori presentati nella sessione si concentrano sugli aspetti teorici e algoritmici del trattamento dei dati geofisici. Le innovazioni nel modelling dei dati (sismici, elettromagnetici, di campi di potenziale), nelle tecniche di trattamento del segnale digitale, così come le innovazioni nelle procedure di acquisizione, rappresentano tutte le differenti tematiche presenti nei lavori accettati nella sessione. Gli aspetti teorici e algoritmici proposti riguardano il trattamento di qualunque dato geofisico impiegato in diversi ambiti, dalla geotecnica, alle applicazioni geologiche, dall’archeogeofisica alla geofisica di esplorazione: la presenza di ambiti applicativi diversi nella sessione è incentivata al fine di incrementare la possibilità di confronto e disseminazione delle idee nell'intera comunità geofisica.